| CAPACITÀ
IDRICA |
attitudine di un
terreno a contenere l'acqua. Si distingue una c.i. massima , che corrisponde allo stato di
saturazione del terreno , ed una c. i. minima ( o capacità di campo) che si raggiunge
dopo che lunita di suolo ha perso lacqua gravitazionale. |
| CAPOGATTO |
tipo di margotta
ottenuta piegando ad arco un ramo in modo da interrare la sua parte terminale in
corrispondenza della quale si formeranno le radici. |
| CARRELLO
ELEVATORE |
piccola macchina
semovente, Provvista di un elevatore a forche, impiegata in magazzino per spostare frutta
in cassoni o in cassette su palette. |
| CARRO-RACCOLTA |
macchina trainata o
semovente, impiegata per trasportare gli operai addetti alla raccolta dei frutti a diversa
altezza dal suolo; si distinguono carri a piattaforma laterali e carri a piattaforme
elevatrici. Viene impiegato anche per la potatura |
| CARTONAGGIO |
tecnica usata per
forzatura e la radicazione degli innesti-talea di vite in appositi vasetti di torba
pressata o carta . |
| CASCOLA |
abscissione dei frutti
durante il loro sviluppo o prima della raccolta, indotta da fattori fisiologici o da cause
climatiche o biotiche. |
| CASSETTA |
piccolo contenitore di
legno o plastica impiegato per la raccolta ed i trasporto della frutta; un diffuso tipo di
casetta è il plateau che contiene generalmente uno o due strati di frutta. |
| CASSONE |
(BIN): grosso
contenitore pallettizzato di legno o plastica, usato per il trasporto e talora per la
conservazione della frutta raccolta. Ha capacità variabile da meno di un quintale a più
di tre quintali. |
| CEDUO |
di latifoglie che si
rinnova stimolando con tagli periodici le emissioni di polloni |
| CEPPAIA |
parte basale
ingrossata del tronco di alcuni alberi (es. olivo), per lo più caratterizzata da una
elevata attività pollonifera |
| CESTO A SACCO |
Sacco per la raccolta della frutta, con fondo apribile e con imboccatura mantenuta aperta
da un telaio rigido; viene portato a tracolla dagli operai. |
| CESTO |
recipiente,
generalmente di plastica, usato per la raccolta manuale della frutta: è provvisto di un
manico ad arco che può essere appeso, per mezzo di un uncino, alle scale od alle branche. |
| CHIOMA |
Parte
aerea di un albero escluso lo scheletro. |
| CIGLIONAMENTO |
Sistemazione
a terrazze dei terreni declivi con contenimento delle pareti per mezzo di un cotico
erboso. |
| CIMATURA |
Operazione
di potatura verde, consistente nellasportazione dellapice di un germoglio. Se
eseguita precocemente determina lemissione di germogli anticipati. |
| CIRRO |
Sinonimo
di viticcio. |
| CLIMATERIO |
Stadio
dellevoluzione fisiologica di alcuni tipi di frutti caratterizzato da una più
intensa attività respiratoria e dal compiersi delle trasformazioni biochimiche proprie
della maturazione. |
| CLONE |
Complesso
di individui derivati da propagazione agamica a partire da un unico capostipite e
caratterizzati dallo stesso genotipo. |
| COEFFICIENTE DAPPASSIMENTO |
Contenuto
idrico di un terreno al di sotto del quale le piante avvizziscono in maniera
irreversibile. |
| COEFFICIENTE DI TRASPIRAZIONE |
Quantità
di acqua che una pianta traspira per ogni chilogrammo di sostanza secca elaborata. |
| COLATURA |
Anormale
caduta dei fiori al termine dellantesi. |
| CONIFERAMENTO |
Introduzione
delle resinose nei cedui al fine di incrementare la produzione di legname da opera. |
| CONVERSIONE |
Termine
forestale usato per indicare il cambiamento della forma di governo di un bosco (es. da
ceduo a fustaia e viceversa) |
| CORIMBO |
Infiorescenza
costituita in modo tale che i peduncoli dei vari fiori hanno lunghezza variabile sì che i
fiori vengono a trovarsi alla medesima altezza. |
| COSMESI |
Complesso
di trattamenti cui possono essere sottoposti i frutti in magazzino prima del loro
confezionamento al fine di migliorarne la presentazione (es. ceratura, spazzolatura) o la
serbevolezza (es. trattamenti con fungostatici). |
| CULTIVAR |
Entità
tassonomica comprendente piante coltivate contraddistinte da caratteri morfologici,
biologici o agronomici comuni. Può corrispondere ad un solo clone, oppure a più cloni. |
| DARDO |
Corto
ramo, tipico delle drupacee, terminante con una gemma a legno (d.vegetativo) o a fiore (d.
fiorifero). |
| DECORTICAZIONE ANULARE |
Intervento
di potatura consistente nello asportare un anello di corteccia dal tronco, dalle branche o
dai rami. |
| DIAGNOSTICA FOGLIARE |
Metodo
di valutazione delle esigenze nutritive delle piante coltivate in base allanalisi di
campioni di foglie prelevati con opportuni criteri. |
| DIOICA |
Dicesi
di specie in cui i fiori unisessuali maschili e femminili sono portati da piante diverse. |
| DIRADAMENTO |
In
selvicoltura il termine indica i tagli intercalari che si eseguono nei boschi dallo stadio
di perticaia fino al taglio di abbattimento o di rinnovo; in frutticoltura indica invece
la soppressione di parte dei rami durante la potatura invernale o, più frequentemente,
loperazione di potatura verde che consiste nellasportare parte dei frutti da
alberi eccessivamente carichi in modo da migliorare la pezzatura dei frutti residui. |
| DISERBO |
Eliminazione
delle piante infestanti per mezzo di lavorazioni periodiche o di appositi trattamenti
chimici ad effetto erbicida, dissecante o comburente (pirodiserbo). |
| DRUPA |
Frutto
monocarpico indeiscente, con epicarpo sottile ed elastico, mesocarpo (polpa) carnoso,
endocarpo (nocciòlo) legnoso, indeiscente e, generalmente, monospermo (es. pesco,
albicocco, susino, ciliegio, mandorlo, olivo). |
| ELEVATORE A FORCHE |
Attrezzo
installato su carrelli elevatori o su trattrici, per il sollevamento e lo spostamento, in
campo ed in magazzino, della frutta posta in cassette o in cassoni. |
| EMBRIONE |
Abbozzo
di plantula contenuto nel seme. Deriva normalmente dallovocellula fecondata, ma può
formarsi anche per apomissia. |
| EMERGENZA |
Termine
usato per indicare lo stadio immediatamente successivo alla germinazione dei semi. |
| ENERGIA GERMINATIVA |
Velocità
con la quale avviene la germinazione dei semi. Si valuta in base al numero dei semi
germinati in successivi intervalli di tempo. |
| EPITONIA |
Gradiente
vegetativo per cui i germogli, inseriti sul lato superiore di un ramo inclinato, si
sviluppano più di quelli inseriti sul lato inferiore del ramo stesso. |
| ESBOSCO |
Operazione
consistente nel trasportare i prodotti forestali (principalmente legname) al di fuori
dellarea boschiva. |
| ESPERIDIO |
Frutto
policarpico indeiscente, pluricarpellare tipico degli agrumi, con epicarpo sottile e
glandolare (flavedo), mesocarpo spugnoso e biancastro (albèdo) ed endocarpo diviso in
spicchi, contenenti cellule succose (vescicole) ed i semi |
| ETEROSI |
Esaltazione
delle attitudini vegetative e produttive di una pianta in conseguenza della sua origine
ibrida. |
| ETEROZIGOSI |
Condizione
per cui i caratteri manifesti di un individuo sono determinati da geni dominanti associati
ai corrispondenti geni recessivi. |
| EZIOLAMENTO |
Accrescimento
anomalo di piante sviluppate al buio o aduggiate. In arboricoltura, il termine indica
anche gli effetti, esercitati dalla copertura con terra, alla base dei germogli emessi da
margotte di ceppaia o da propaggini di trincea. |
| FABBISOGNO IN FREDDO |
Esigenza
di alcune specie di superare il periodo di quiescenza delle gemme in condizioni di
temperatura relativamente bassa. |
| FEMMINELLA |
Sin.
di ramo anticipato. |
| FENOTIPO |
Complesso
dei caratteri esteriori manifestati da una pianta come risultato dellinterazione del
proprio genotipo con lambiente. |
| FERTILITÀ |
Riferito
al terreno questo termine esprime il suo potenziale a soddisfare le esigenze nutrizionali
e idriche delle piante; riferito a queste ultime il termine ne indica lattitudine
potenziale a fruttificare. |
| FITOREGOLATORI (ENDOGENI) |
Complessi
organici elaborati dalla pianta, capaci di esercitare una funzione di controllo dei vari
processi fisiologici. A secondo della loro azione si distinguono in promotori e inibitori. |
| FITOREGOLATORI (ESOGENI) |
Composti
organici di sintesi che interferiscono, in maniera sinergica o antagonista, con i
fitoregolatori endogeni. |
| FITTONE |
Radice
sviluppata verticalmente, con andamento geotropico positivo. |
| FORCELLA |
Biforcazione
ad angolo acuto di rami o di branche aventi uguale sviluppo. |
| FORMA GIOVANILE |
Complesso
di particolari caratteri morfofisiologici che contraddistinguono i semenzali nel primo
stadio del loro sviluppo. |
| FORTETO |
Termine
forestale usato per indicare lo stadio di vegetazione delle fustaie successivo al
novellato, fino al momento in cui le chiome dei semenzali (alti fino a circa 3 m.), non
vengono a reciproco contatto. Al forteto segue la perticaia. |
| FORZATURA |
Accelerazione
artificiale di un processo fisiologico attuata per fini colturali. |
| FRANCO DI PIEDE |
Albero
non innestato. |
| FRANCO |
Semenzale
usato come portinnesto di cultivar della medesima specie. |
| FRANGIVENTO |
Barriera
costituita per proteggere le colture dallazione nociva dei venti dominanti. |
| FRECCIA |
Ramo
di prolungamento di un fusto. |
| FUSTAIA |
Bosco
formato da essenze a rapido accrescimento e ad alto fusto, destinate alla produzione di
legname da opera. |
| GARRETTO |
Termine
vivaistico usato per indicare la porzione residua del soggetto capitozzato sopra il punto
di innesto. |
| GENOTIPO |
Tipologia
del corredo genetico di un individuo. |
| GERMINABILITÀ |
(sin.
Facoltà germinativa). Percentuale dei semi germinati in condizioni idonee, a prescindere
dal tempo occorso. |
| GERMINAZIONE |
Passaggio
di un seme dallo stato di vita latente a quella attiva, con conseguente sviluppo
dellembrione in plantula. |
| GERMOGLIAMENTO |
Passaggio
di una gemma a legno o mista, dallo stato di vita latente allo stato di vita attiva, con
conseguente sviluppo di un germoglio. |
| GHERIGLIO |
Dicesi
del seme contenuto nelle noci. |
| GRADIENTE VEGETATIVO |
Aspetto
della vegetazione che riveste un ramo in conseguenza della gradualità di sviluppo e di
accrescimento dei relativi germogli. |
| GRAPPOLO |
Tipo
di infruttescenza, tipico della vite. |
| HEDGING |
(sin.
Potatura di parete). Intervento di potatura meccanica applicato lateralmente agli alberi. |
| IMBOSCHIMENTO |
Impianto
di un bosco su terreno nudo o che non ha mai ospitato vegetazione arborea. |
| IMBOZZIMATURA |
Sinonimo
di inzaffardatura. |
| IMPALCATURA |
Inserzione
delle branche primarie sul fusto. |
| IMPIANTO FITTO |
Piantagione
arborea ad alta densità di investimento (a distanze molto ravvicinate). |
| INCISIONE |
Operazione
di potatura consistente nelleseguire un taglio nella corteccia; lincisione
può essere anulare, trasversale o longitudinale. |
| INCLINAZIONE |
Operazione
di potatura che consiste nellinclinare un ramo od una branca fino dalla sua
inserzione ma senza provocare curvature. |
| INCOMPATIBILITÀ |
Sin.
di sterilità fattoriale. Il termine è usato anche per indicare la disaffinità di
innesto. |
| INCRINATURA |
Operazione
di potatura consistente nel provocare una leggera frattura di parte di un germoglio. |
| INDUZIONE ANTOGENA |
Fase
preliminare di preparazione delle gemme alla loro differenziazione a fiore. |
| INERBIMENTO |
Tecnica
colturale alternativa alle lavorazioni, consistente nel consentire o nel determinare la
costituzione di un cotico erboso sul terreno. |
| INFRANGIMENTO |
Operazione
di potatura consistente nel rompere un germoglio od un ramo, spesso lasciandone
parzialmente unita e pendente la porzione distale. |
| INNESTO |
Tecnica
di moltiplicazione che consiste nellunione di parti di piante diverse a costituire
un unico individuo. |
| INTAGLIO |
Operazione
di potatura consistente nel rimuovere una porzione semilunare di corteccia e di alburno,
poco al di sopra di una gemma (volg.taglio del caporale). |
| INTERMEDIARIO |
Bionte
interposto tra portinnesto e nesto nel sovrinnesto o nel reinnesto. |
| INZAFFARDATURA |
Immersione
delle radici in un miscuglio di acqua, terra e sterco prima del trapianto. |
| IPOANTODO |
Sinonimo
di sicono. |
| LEGUME |
Frutto
secco, deiscente, monocarpico, polispermo, allungato, con epicarpo cuoioso, mesocarpo
spugnoso e subcarnoso, e numerosi semi (es. carrubo). |
| LETTO CALDO |
Cassone
di propagazione riscaldato. |
| LETTO FREDDO |
Cassone
di propagazione non riscaldato. |
| MAGLIOLO |
Talea
legnosa costituita da un ramo provvisto di una piccola porzione della branca sulla quale
è inserito. Nel complesso la talea assume laspetto di un martello, donde il nome.
In viticoltura questo termine viene in pratica usato impropriamente per indicare anche
semplici talee. |
| MALLO |
Parte
esterna dei frutti di noce. |
| MARGOTTA |
Ramo
indotto a formare radici avventizie prima di essere separato dalla pianta-madre. |
| MATRICINE |
Termine
forestale usato per indicare, nei cedui, i polloni che vengono allevati ad alto fusto per
produrre legname da opera o per fornire una disseminazione atta a sostituire via via le
ceppaie che si esauriscono. |
| MATURAZIONE |
Complesso
di fenomeni biochimici che completano levoluzione dei frutti al termine del loro
accrescimento. Si distingue una maturazione di raccolta, corrispondente allo stadio in cui
i frutti vengono distaccati dalla pianta, ed una maturazione di consumo, corrispondente
allo stadio in cui i frutti divengono eduli. Con il termine di maturazione accelerata si
intende un particolare processo tecnologico applicato ai frutti che, per quanto raccolti
ancora immaturi, già possiedono i requisiti necessari al raggiungimento della loro piena
maturazione. Detto processo è da tenere distinto da quello della maturazione artificiale,
proibita dalla legge, che si ha quando il medesimo trattamento è applicato ai frutti che
non hanno ancora raggiunto lo sviluppo fisiologico atto alla autonoma maturazione
biologica. Riferita ai rami, il termine indica il loro grado di lignificazione. |
| MAZZETTO DI MAGGIO |
Sin.
di dardo fiorifero. |
| MESOTONIA |
Gradiente
vegetativo per cui i germogli mediani di un ramo tendono a svilupparsi come quelli
terminali e basali. |
| MICORRIZZA |
Simbiosi
radicale tra funghi e piante arboree. |
| MICROPROPAGAZIONE |
Tecnica di
moltiplicazione consistente nellottenere il differenziamento e la radicazione di
nuove plantule mediante colture in vitro di tessuti (generalmente apici gemmari). |
| MIGNOLA |
Infiorescenza
dellolivo. |
| MIST |
Sin. di
nebulizzazione. |
| MONCONE |
Residuo di una branca
spezzata o tagliata. Il termine sta anche ad indicare la porzione morta di un ramo
immediatamente sotto un taglio di potatura. |
| MONOICA
|
Dicesi di pianta che
porta contemporaneamente fiori unisessuali maschili e femminili. |
| MUTAGENESI |
Induzione
artificiale di mutazioni |
| MUTAZIONE GEMMARIA |
Cambiamento
dellassetto genetico delle cellule degli apici gemmari che, conseguentemente,
originano germogli con caratteri diversi da quelli tipici della pianta in cui si è
verificata la mutazione. |
| NEBULIZZAZIONE |
Trattamento
inteso ad assicurare condizioni di umidità, mediante erogazione controllata di acqua
finemente nebulizzata, così da coprire le foglie con un velo sottile di liquido. Usato,
in particolare, nella moltiplicazione per talea. |
| NESTAIO |
Settore
di vivaio destinato alla moltiplicazione per innesto. |
| NESTO |
Parte
di una pianta utilizzata nellinnesto quale epibionte. |
| NOVELLETO |
Termine
forestale usato per indicare uno stadio di vegetazione delle fustaie caratterizzato da
alberelli provvisti di rami su tutta la lunghezza del loro fusto. |
| NUCULA |
Frutto
secco, monocarpico, indeiscente, formato da un involucro erbaceo o cuoiaceo (cupola) ora
aperto, squamiforme (es.nocciolo) ora chiuso, aculeato (es.castagno) e da più acheni
aventi tegumento cuoiaceo o legnoso. |
| OMOZIGOSI |
Condizione
per cui i caratteri manifesti di un individuo sono determinati da coppie di geni entrambi
dominanti o entrambi recessivi. |
| OGGETTO |
Sinonimo
di nesto. |
| OVOLO |
Iperplasia
localizzata nella zona del colletto degli olivi: può emettere germogli e radici ed essere
utilizzato per la moltiplicazione agamica. |
| OVULO |
Parte
dellapparato riproduttore femminile comprendente lovocellula e
lembriosacco; dopo la fecondazione dà origine al seme. |
| MUTAGENESI |
Induzione
artificiale di mutazioni |
| MUTAZIONE GEMMARIA |
Cambiamento
dellassetto genetico delle cellule degli apici gemmari che, conseguentemente,
originano germogli con caratteri diversi da quelli tipici della pianta in cui si è
verificata la mutazione. |
| NEBULIZZAZIONE |
Trattamento
inteso ad assicurare condizioni di umidità, mediante erogazione controllata di acqua
finemente nebulizzata, così da coprire le foglie con un velo sottile di liquido. Usato,
in particolare, nella moltiplicazione per talea. |
| NESTAIO |
Settore
di vivaio destinato alla moltiplicazione per innesto. |
| NESTO |
Parte
di una pianta utilizzata nellinnesto quale epibionte. |
| NOVELLETO |
Termine
forestale usato per indicare uno stadio di vegetazione delle fustaie caratterizzato da
alberelli provvisti di rami su tutta la lunghezza del loro fusto. |
| NUCULA |
Frutto
secco, monocarpico, indeiscente, formato da un involucro erbaceo o cuoiaceo (cupola) ora
aperto, squamiforme (es. nocciolo) ora chiuso, aculeato (es. castagno) e da più acheni
aventi tegumento cuoiaceo o legnoso. |
| OGGETTO |
Sinonimo
di nesto. |
| OMOZIGOSI |
Condizione
per cui i caratteri manifesti di un individuo sono determinati da coppie di geni entrambi
dominanti o entrambi recessivi. |
| OVOLO |
Iperplasia
localizzata nella zona del colletto degli olivi: può emettere germogli e radici ed essere
utilizzato per la moltiplicazione agamica. |
| OVULO |
Parte
dellapparato riproduttore femminile comprendente lovocellula e
lembriosacco; dopo la fecondazione dà origine al seme. |
| PALETTA |
Piattaforma
quadrata o rettangolare predisposta per limpiego di "elevatori a forche"
ed adibita allo spostamento ed al trasporto di contenitori od imballaggi. Normalmente ogni
"paletta" può sostenere da 20 a 42 cassette o da uno a più cassoni. |
| PALETTIZZAZIONE |
Tecnica
di trasporto delle cassette contenenti frutta, basata sullimpiego combinato delle
"palette", di "carrelli elevatori" e di trattrici con "elevatori
a forche". |
| PALINA |
Sin.
di perticaia. |
| PAMPINO |
Foglia
di vite. |
| PARTENOCARPIA |
Sviluppo
dei frutti senza fecondazione. |
| PEDALE |
Parte
basale del fusto. |
| PENETROMETRO |
Strumento
atto a determinare il grado di maturazione dei frutti in base alla consistenza della loro
polpa. |
| PERMEABILITÀ |
Velocità
con cui lacqua si infiltra nel terreno. |
| PERTICAIA |
(sinonimo
di palina): termine forestale, che indica lo stadio di vegetazione delle fustaie
successive al forteto e comprendente il periodo che va dal momento in cui cominciano a
dissecare i rami inseriti nella parte inferiore dei fusti, fino al momento corrispondente
al massimo accrescimento in altezza degli alberi. |
| PIANTA PORTASEME |
Pianta
utilizzata per la produzione di semi. |
| PIANTA-MADRE |
Pianta
utilizzata per produrre materiale di moltiplicazione (nesti, talee, ecc.). |
| PIANTONAIO |
Settore del vivaio nel
quale vengono allevati i piantoni in attesa di essere posti a dimora. |
| PIEGATURA |
Operazione
di potatura consistente nellinclinare verso il basso un ramo od una branca fino alla
loro inserzione. |
| POLARITÀ |
Proprietà
per cui parti di uno stesso organo sono fisiologicamente diverse in rapporto al loro
orientamento. |
| POLIEMBRIONIA |
Presenza
di più embrioni nello stesso seme; di essi uno è generalmente derivato da fecondazione e
quindi gamico, mentre gli altri derivano dallo sviluppo di cellule somatiche della nucella
o dei tegumenti (embrioni avventizi). |
| POLLONE RADICATO |
Barbatella
costituita da un pollone che ha emesso radici avventizie alla sua base. |
| POLLONE |
Ramo
emesso dalla radice o dal pedale. |
| POROSITÀ |
Caratteristica
fisica del terreno connessa con la formazione di lacune tra le particelle od i glomeruli
che costituiscono la parte solida del terreno stesso. Dipende dalla tessitura e dalla
struttura del terreno. |
| PORTAMENTO |
Aspetto
assunto da una pianta legnosa nel suo naturale modo di vegetare. |
| PORTINNESTO |
Pianta
utilizzata quale ipobionte nella propagazione per innesto. |
| POSTIME |
Termine forestale
usato per indicare piantine di vivaio utilizzate per eseguire imboschimenti o
rimboschimenti per trapianto. |
| POST-MATURAZIONE |
Processi
di varia natura che si compiono nei semi di molte specie dopo la loro raccolta e che
mettono i semi stessi in grado di germinare. |
| POTATURA |
In
selvicoltura, il termine comprende: sia le operazioni mediante le quali vengono asportate
dagli alberi le parti inutili o dannose per il loro regolare sviluppo, sia gli interventi
cesori eseguiti nei cedui e nelle fustaie per lapprovvigionamento del legname. In
frutticoltura comprende le operazioni intese a regolare il modo di vegetare e di
fruttificare delle piante, al fine di ottenere da queste il massimo rendimento. |
| POTERE ADSORBENTE |
Proprietà
di un terreno di trattenere fortemente elementi fertilizzanti, quali il fosforo ed il
potassio, impedendone la traslocazione. |
| PRE-MATURAZIONE |
Trattamento
cui vengono sottoposti i frutti di alcuni specie e cultivar per ottenere un giusto grado
di colorazione (sin. sverdimento). |
| PROPAGAZIONE |
Procedimento
per cui una pianta viene perpetuata nello spazio e nel tempo. Può avvenire per via gamica
(riproduzione) o agamica (moltiplicazione). |
| PROPAGGINE DI CEPPAIA |
Tipo
di propaggine ottenuta recidendo alla base alberi moltiplicati agamicamente in modo da
indurli ad emettere germogli alla cui base, gradualmente coperta da terra od altro
materiale e quindi eziolata, si formeranno radici. |
| PROPAGGINE
DI TRINCEA |
Tipo di propaggine
ottenuta piegando orizzontalmente sul fondo di un solco poco profondo giovani alberi. La
base dei germogli, emessi dalle gemme di questi alberi, viene gradualmente ricoperta con
terra od altro materiale e quindi opportunamente eziolata, in modo da favorire
lemissione di radici avventizie. |
| PROPAGGINE MULTIPLA |
Sinonimo
di serpentone. |
| PROPAGGINE |
Tipo
di margotta ottenuta piegando ad arco un ramo, in modo da interrarne la parte mediana (in
corrispondenza della quale si formeranno radici avventizie) e lasciando invece fuoriuscire
dal terreno la parte terminale. |
| PROVANATURA |
Moltiplicazione
per propaggine eseguita scavando al piede della pianta madre un fossetto ed adagiando in
esso, e quindi ricoprendo, la pianta od un suo ramo, in modo da lasciarne scoperta la sola
estremità. |
| PUREZZA (delle sementi arboree) |
Corrispondenza
delle sementi alle caratteristiche della specie dichiarata. |
| QUIESCENZA |
Stato
per cui i semi o le gemme non si sviluppano pur essendo vitali e pur trovandosi in
condizioni ambientali favorevoli. |
| RACCATTATRICE |
Macchina
per eseguire la raccattatura dei frutti dal suolo. |
| RACCATTATURA |
Raccolta
dei frutti caduti al suolo |
| RACCOLTA |
Termine
usato per indicare sia la manualità con cui i frutti vengono distaccati dalla pianta o
raccattati dal suolo, sia, più estesamente, il complesso delle operazioni di campo
(compreso il trasporto in magazzino) che concludono il ciclo produttivo. La raccolta può
essere manuale, se il distacco dei frutti è eseguito a mano, o meccanica, se esso è
ottenuto con lausilio di apposite attrezzature. |
| RASCHIATURA |
Asportazione
della parte più esterna e morta della corteccia del tronco negli alberi adulti; viene
eseguita soprattutto a scopo sanitario. |
| REFRIGERAZIONE |
Tecnica
di conservazione della frutta raccolta mediante stivaggio in cella frigorifera. |
| REIMPIANTO |
Piantagione
arborea eseguita su terreno precedentemente occupato da alberi della stessa specie. Può
comportare linsorgenza del fenomeno di "stanchezza del terreno" |
| REINNESTO |
Innesto
eseguito generalmente su alberi adulti, franchi di piede o innestati, per sostituire il
cultivar-nesto. |
| RIMBOSCHIMENTO |
Impianto
di un bosco su terreno già occupato da un bosco. |
| RIPULITURA |
Termine
forestale per indicare i tagli che si eseguono durante la fase di novelleto ed interessano
la bassa macchia, le piante che hanno ormai assolto la funzione tutrice e preparatoria e
le specie spontanee. |
| RITTOCCHINO |
Orientamento
conforme alla massima pendenza di una pendice. |
| RIZOGENESI |
Formazione
di radici nellautoradicazione. |
| SARMENTO |
Tralcio
di vite reciso. |
| SBARBETTATURA |
Asportazione
delle radici eventualmente emesse al di sopra del punto di innesto. Serve per evitare
laffrancamento. |
| SCACCHIATURA |
Asportazione
dei giovani germogli inutili. |
| SCARIFICAZIONE |
Trattamento
chimico o meccanico applicato ai semi "duri" per facilitarne la germinazione. |
| SCASSO |
Lavorazione
profonda del terreno prima dellimpianto di un arboreto. |
| SCHELETRO |
Impalcatura
di sostegno della parte epigea di un albero; è formato dal fusto, dalle branche e dai
rami. Riferito alla tessitura del terreno lo stesso termine indica le particelle aventi un
diametro superiore a 2 mm. |
| SCOLINA |
Sin. di fosso |
| SCOSCIATURA |
Rottura
per cause accidentali, di una branca o di un ramo in corrispondenza del punto di
inserzione. |
| SCUDO |
Termine
col quale si definisce loggetto impiegato nellinnesto ad occhio. |
| SCUOTITORE |
Dispositivo
per la raccolta meccanica della frutta e delle olive. Consiste, essenzialmente, di un
braccio capace di imprimere al tronco od alle branche vibrazioni di determinata frequenza,
e di provocare così il distacco dei frutti. |
| SELEZIONATRICE |
Elemento
di una linea di lavorazione della frutta, generalmente costituito da un
"trasportatore" sul quale viene operata la cernita qualitativa dei frutti.
Precede, in genere, la "calibratrice". |
| SELEZIONE CLONALE |
Metodo
di miglioramento genetico basato sulla individuazione e sulla comparazione dei cloni
appartenenti ad una cultivar-popolazione, in vista di isolare i migliori. |
| SELVATICO |
Termine
impropriamente usato in arboricoltura per indicare una pianta derivata dalla propagazione
gamica di individui non coltivati. |
| SEMENTE |
Termine
pratico con il quale si indica generalmente ciò che viene seminato; pertanto esso è
usato non solo per indicare i semi, ma, talvolta, anche i frutti (quali ad esempio gli
acheni). |
| SEMENZAIO |
Settore
del vivaio destinato alla produzione di semenzali. |
| SEMENZALE |
Pianta
derivata da seme. |
| SESTO DIMPIANTO |
Disposizione
con la quale le piante arboree ed arbustive vengono messe a dimora. I sesti più in uso
sono: a quadrato, a rettangolo, a quinconce. |
| SFOGLIATURA |
Asportazione delle
foglie per favorire linsolazione e larieggiamento dei frutti. |
| SFOLLAMENTO |
(sin.
sfollo o sterzatura): termine forestale usato per indicare il taglio intercalare che si
esegue durante la fase di novelleto per eliminare le piante in eccesso. |
| SGARRETTATURA |
Soppressione
del moncone del soggetto, eseguita in vivaio od al trapianto, al di sopra del punto
dinnesto. Questo termine è usato anche per indicare la speronatura talvolta
eseguita in vivaio sugli astoni invenduti al fine di rinnovare la vegetazione dalla base. |
| SICONIO |
Falso
frutto polposo, tipico del fico; deriva dallingrossamento del ricettacolo e contiene
numerosi, piccoli acheni. |
| SISTEMICO |
Dicesi
di un prodotto che, assorbito da una pianta, si distribuisce nei vari tessuti della
medesima. |
| SLUPATURA |
Interventi
di fitochirurgia applicati agli alberi di olivo al fine di asportare il legno
"cariato" delle branche e del tronco e di proteggere quello ancora sano. |
| SOGGETTO |
Sin.
di portinnesto. |
| SOTTOSCUDO |
Termine
con il quale si indica lintermediario nellinnesto a doppio scudo. |
| SOVESCIO |
Pratica
colturale consistente nel coltivare piante erbacee a rapido accrescimento e
nellincorporarle successivamente nel terreno per arricchirlo di sostanza organica. |
| SOVRINNESTO |
Interposizione
di un intermediario tra soggetto e nesto disaffini. |
| SPAZZOLATRICE |
Macchina
normalmente inserita in una catena di lavorazione ed adibita ad un trattamento di cosmesi
della frutta. |
| SPERONE |
Breve
tratto di un ramo energicamente accorciato, provvisto di qualche gemma. |
| SPOLLONATURA |
Asportazione
dei polloni. |
| SPUNTATURA |
Asportazione della
parte apicale di un ramo. |
| SPUR cultivar |
Cultivar
caratterizzate da un portamento "compatto" e con una fruttificazione
prevalentemente concentrata su dardi o lamburde fiorifere. |
| STANCHEZZA DEL TERRENO |
Complesso
di fattori che determinano una caratteristica sintomatologia a carico degli alberi nel
reimpianto. |
| STERILITÀ |
Mancato
compimento dellatto riproduttivo per cause genetiche o ambientali. |
| STRATIFICAZIONE |
Tecnica
consistente nel mescolare i semi con materiale umido e nel mantenerli in opportune
condizioni di temperatura, allo scopo di conservarli vitali e/o di stimolarne la
germinazione. Lo stesso termine può essere usato anche per indicare un analogo
trattamento applicato alle marze ed alle talee per conservarle. |
| STROBILO |
Falso
frutto legnoso, ovato-rotondo, tipico delle conifere, formato da squame spesse ed
embricate che proteggono i semi. |
| STROZZATURA |
Costrizione
del tronco o delle branche attuata per mezzo di una stretta legatura. |
| SUCCHIONE |
Ramo
generalmente vigoroso, derivato da una gemma avventizia o latente sul tronco o sulle
branche. |
| SUOLA DI LAVORAZIONE |
Sottile
strato impermeabile che si forma nei terreni argillosi o limosi al di sotto dello strato
lavorato. Nel caso di lavorazioni profonde pre-impianto dicesi suola di scasso. |
| SVERDIMENTO |
Trattamento
dei frutti inteso a determinare la scomparsa della clorofilla dalla loro buccia. È
anche sinonimo di pre-maturazione. |
| TAGLIO
DEL CAPORALE |
Sin. di intaccatura. |
| TAGLIO DI RITORNO |
Taglio
eseguito su legno di due o più anni |
| TAGLIO |
Intervento
cesorio di potatura; in selvicoltura, indica anche loperazione con la quale si
abbatte ed utilizza parzialmente o totalmente un soprassuolo boschivo. |
| TAGLIOLA |
Luogo
dove temporaneamente vengono conservate barbatelle od astoni estirpati dal vivaio,
interrandone la parte ipogea. |
| TALEA |
Parte
di pianta (ramo, radice, foglia) distaccata e utilizzata nella moltiplicazione per
radicazione diretta. |
| TELAIO
INTERCETTATORE |
Dispositivo
complementare dello "scuotitore" nella raccolta meccanica della frutta e delle
olive; opportunamente posto sotto la chioma degli alberi serve ad impedire che i frutti,
il cui distacco è indotto dalle vibrazioni impresse dallo scuotitore, cadano a terra. |
| TENSIOMETRO |
Apparecchio
usato per determinare indirettamente la disponibilità idrica del terreno. |
| TERMOTERAPIA |
Trattamento
termico cui vengono sottoposte le piante ai fini del loro risanamento da infezioni virali. |
| TERRAZZAMENTO |
Sistemazione
a terrazze dei terreni declivi con consolidamento delle pareti a mezzo di muri,
generalmente a secco. |
| TERRICCIO |
Tipo
di substrato soffice e ricco di sostanza organica, particolarmente adatto per la
propagazione. Esso può essere naturale (assai noto ed apprezzato, ad esempio, quello di
castagno), oppure artificiale (preparato secondo opportune formule). |
| TOPOFISI |
Fenomeno
morfo-fisiologico (di natura differente dalle mutazioni gemmarie) per il quale alberi
propagati con materiale prelevato in parti diverse di una stessa pianta , presentano
caratteristiche più o meno transitoriamente diverse. |
| TOPPING |
Intervento
di potatura meccanica applicato alla sommità degli alberi. |
| TORSIONE |
Operazione
che consiste nel sottoporre un ramo a flessione ed a parziale rotazione intorno al suo
asse. |
| TRALCIO |
Ramo
di vite |
| TRAMARRATURA |
Termine
forestale per indicare il trattamento a ceduo eseguito tagliando i polloni sotto il
livello del terreno ("tra due terre"). |
| TRAPIANTO |
Operazione
consistente nel cambiare dimora ad una pianta. |
| TURNO |
Termine
forestale usato per indicare il tempo necessario perché una pianta divenga matura al
taglio. |
| TUTORE |
Sostegno
usato nellallevamento delle piante. |
| VINACCIÒLO |
Seme
di vite |
| VITICCIO |
Sinonimo
di cirro: filamento mediante il quale i tralci di vite si attaccano ai tutori. |
| VIVAIO |
Luogo
ove si effettua la propagazione delle piante. |
| ZAMPA DI CAVALLO |
Talea
legnosa costituita da un ramo reciso al di sotto della porzione basale slargata che
caratterizza il suo punto di inserzione. La base della talea assume così laspetto
di uno zoccolo equino, donde il nome. |
| ZAMPA
DI GALLO |
Complesso di borse, e
lamburde riunite in una formazione che ne giustifica il nome. |